Maltese

Gianfranco Maltese


In rispetto alla tradizione contadina siciliana e alle sue precedenti generazioni, sceglie di utilizzare delle tecniche colturali che mirano alla salvaguardia dell'ambiente, iniziando così un percorso che lo porta oggi a poter fregiare la propria produzione col marchio di Agricoltura Biologica.

Tale impegno lo ha portato a proseguire, utilizzando tecniche naturali per la produzione di uve, che prima di tutto riuscissero ad esprimere dei  "valori alimentari" (sano, buono, nutriente) e nello stesso tempo esprimessero "territorio".

Oltre al rispetto ambientale inizia per ogni appezzamento, per ogni varietà e per ogni singola pianta, l'applicazione di mirate e precise tecniche di potatura intente a ridurre la resa per ettaro, riuscendo ad esaltarne la qualità delle uve in stretta armonia con il "terroir".

"La cura della materia prima è alla base per raggiungere ottimi vini... da grandi sensazioni..."

I risultati raggiunti sui vigneti di famiglia, con una media d'impianto di circa 15 anni, lo entusiasmano e lo spingono a credere ancora di più nei suoi progetti e impianta in altri appezzamenti di famiglia, estirpati per turnazione dopo aver raggiunto i 35 anni d'impianto, dei vitigni esclusivamente autoctoni che pian piano si vanno abbandonando: Perricone (o Pignatello); Nerello Mascalese; Damaschino.

Oggi l'Azienda vede in produzione circa 15 Ha, frammentata e parcellizzata in circa 30 particelle, con una  produzione annua di 1.200 Ql. di uva da tavola, sia a bacca bianca che a bacca rossa.

Tale frammentazione, per quanto sfavorevole, ha permesso di avere in possesso diversi "terroir", diverse esposizioni e altitudini, idonee per una diversificazione di varietà coltivate utili a dare un tocco di unicità.