buono, pulito e giusto?

Non è nostra abitudine innescare polemiche sterili, ma riteniamo quantomeno doveroso rendere noto a vignaioli e appassionati quanto accaduto nelle scorse settimane.

Senza che nessuno si degnasse di comunicarci nulla a riguardo, il nostro ruolo di partner storici di Vinissage è stato notevolmente ridimensionato. Al di là delle ragioni che non conosciamo e che possono aver portato l'amministrazione comunale di Asti a questa decisione, resta l'amarezza per le modalità con cui è stata trattata un'associazione che ha dedicato dieci anni di impegno e passione al progetto Vinissage, offrendo peraltro un contributo decisivo alla crescita della manifestazione a costi che definire accessibili sarebbe eufemistico. In attesa di un chiarimento abbiamo deciso di rimanere coerenti con i valori che ci contraddistinguono, quindi organizziamo una degustazione fuori salone che si svolgerà al Diavolo Rosso; come da nostra abitudine, e diversamente da quanto stanno facendo altri, la degustazione sarà rigorosamente gratuita e vedrà la partecipazione di produttori che aderiscono (tra l'altro da diversi anni) a Vinissage. Con tutti i nostri limiti noi continuiamo a cercare di fare cultura (scusate la parolaccia) e di renderla accessibile a quante più persone possibile: non ci interessano quindi degustazioni a pagamento e fatte in assenza dei vignaioli, che per noi restano i veri protagonisti di qualsiasi iniziativa del genere. E, lo diciamo affinché non ci siano malintesi, vogliamo restare liberi di parlare alle persone di concetti come il prezzo sorgente, l'autocertificazione e la contadinità, nel segno di un solco tracciato da Gino Veronelli e che ancora incredibilmente stenta ad essere compreso, proprio ora che è chiaro a chiunque l'attacco al quale sono sottoposti i vignaioli artigiani da parte dell'industria e della Gdo.

Al momento non possiamo sapere se la nostra collaborazione con l'amministrazione comunale di Asti andrà avanti: di certo possiamo garantire a tutti coloro che ci seguono che le nostre posizioni e le nostre "cattive abitudini" rimarranno le stesse. Ad Asti o in qualsiasi altro luogo.

 

Officina Enoica Milano