Officina Enoica è un’associazione che sostiene la vitivinicoltura artigiana, naturale e di territorio; si adopera per ridurre la distanza tra chi il vino lo produce e chi lo consuma, attraverso l’iniziativa editoriale/culturale, l’organizzazione di fiere e degustazioni, la sperimentazione di modalità di commercializzazione alternative. L’intento è quello di stimolare un consumo critico e consapevole, al fine di contrastare l’omologazione dilagante che rischia di ridurre il vino, bene culturale a tutti gli effetti in quanto testimonianza di varietà ed espressione di territorio, al rango di prodotto seriale e massificato, in una parola industriale. Avendo ben chiara la valenza politica del prodotto vino e la portata dell’attacco in atto in questi anni da parte della viticoltura industriale e della grande distribuzione nei confronti della piccola viticoltura, Officina Enoica ha scelto di stare al fianco dei produttori contadini e artigianali e di favorire pratiche utili al contrasto della speculazione e dello snaturamento di un prodotto che da sempre è lavoro, socialità e commercio.

L’associazione ha dunque fatto proprie – fin dal principio – le teorie e le pratiche del progetto Critical Wine, che considera oggi più che mai attuali e necessarie. Facendo leva sulla forza comunicativa del vino, Officina Enoica lavora per proporre dal basso un modello economico e di relazioni alternativo, basato sulla centralità della terra e della persona e di conseguenza antitetico a quello che ci ha condotti in una crisi dalla quale si stenta a vedere una via d’uscita. Officina Enoica è compostada persone che rigettano il paradigma liberista e mercantile imperante e si battono per la salvaguardia del bene comune, della piccola produzione, delle economie di territorio, dell’ambiente.